Lo sport, la cultura e l’AVS hanno bisogno della nuova legge sui giochi in denaro

Ogni anno circa 1 miliardo di franchi, derivante dai proventi delle lotterie e delle case da gioco svizzere, viene destinato a progetti nei settori dello sport, della cultura, della socialità, della tutela della natura e dell’ambiente, nonché a favore dell’AVS.

il Moesano, 22 aprile 2018

Di questo sostegno finanziario beneficiano i soci di innumerevoli società, associazioni e club dello sport giovanile, di base e d’élite, ma anche i gruppi teatrali e i festival, i campi scout e i campi sportivi giovanili, i monumenti storici, i parchi naturali, le recinzioni per gli animali, e da ultimo – ma non per questo meno importante – tutti i pensionati in AVS e i beneficiari di una rendita AI. In altre parole: i proventi forniscono un contributo indispensabile ai progetti di pubblica utilità, di cui beneficia l’intera popolazione svizzera. Senza questo sostegno annuale di un miliardo di franchi, sarebbe praticamente impossibile pensare a una Svizzera no-profit!

Questo sostegno tuttavia è in pericolo poiché, con le loro offerte, gli operatori illegali stranieri di Gibilterra, Malta e altre località offshore sottraggono già oggi alla Svizzera circa 260 milioni di franchi. Su questi milioni non pagano tasse, né contributi allo sport, alla cultura e all’AVS. Non offrono, inoltre, misure di protezione contro il gioco patologico, né forniscono contributi per la sua prevenzione.

La nuova legge sui giochi in denaro pone fine a tali offerte illegali. Garantisce che i proventi, derivanti dai giochi in denaro, continuino ad essere devoluti per il bene comune e non finiscano nelle tasche degli operatori di Malta o Gibilterra. Questo non ha proprio nulla a che fare con la “protezione della patria” o con la “censura di Internet”, al contrario: noi tutti vogliamo che Internet sia libero, ma senza vuoti normativi! Le offerte illegali devono essere fermate dal legislatore e la nuova legge sui giochi in denaro fa proprio questo: protegge innanzitutto dalle offerte di gioco illegali dei paesi offshore, vigila sulla salvaguardia della popolazione svizzera dal gioco patologico e, terzo, garantisce che 1 miliardo di franchi continui ad essere destinato alla nostra Svizzera no-profit. La legge sancisce così il collaudato sistema di gioco controllato e responsabile. E questo a beneficio di tutti i cittadini svizzeri e non a favore degli azionisti privati all’estero. Per questo il prossimo 10 giugno dico: SÌ alla legge sui giochi in denaro a fini di pubblica utilità.

Martin Candinas, consigliere nazionale PPD