L’impegno a favore della pubblica utilità unisce al di là dei confini partitici

Il prossimo 10 giugno 2018 avrà luogo la votazione della legge sui giochi in denaro. Approvando la legge con un SÌ, circa un miliardo di franchi di proventi generati dal gioco potrà continuare ad essere destinato allo sport, alla cultura, ai progetti sociali e all’AVS. All’odierna conferenza stampa del comitato apartitico “SÌ alla legge sui giochi in denaro a scopo di pubblica utilità” i rappresentanti dei partiti PCS, PLR, UDC e PS hanno chiaramente dimostrato, quali sarebbero le conseguenze negative che avrebbe il rifiuto di tale legge.

La posta in gioco è circa un miliardo di franchi all’anno. Se la legge non dovesse essere approvata, ci sarebbe uno spostamento dei giochi in denaro ancora più marcato verso gli operatori online illegali all’estero. Già oggi si volatilizzano ogni anno 250 milioni di franchi, che vengono sottratti al bene comune in Svizzera. Ad approfittarne non sono altro che gli operatori online stranieri nei paesi offshore. La legge sui giochi in denaro contrasta questa situazione anomala e attua un articolo costituzione, che prevede norme rigorose e che la popolazione svizzera ha accettato nel 2012 con l’87% di voti favorevoli.

Un NO porta solo svantaggi

Poichè i giochi in denaro non sono un bene di consumo comune. “I giochi in denaro possono portare alla dipendenza dal gioco, favorire il riciclaggio di denaro e celare il rischio di truffa” ha sottolineato con preoccupazione la Consigliera agli Stati Pascale Bruderer (PS/AG) alla conferenza stampa. Per questo è necessario attuare la nuova legge sui giochi in denaro, poiché, grazie alle condizioni rigorose che pone, tutela la popolazione svizzera dal gioco patologico, dal riciclaggio di denaro e dagli operatori di gioco online illegali basati all’estero. La Svizzera non è la sola ad avere queste aspirazioni a livello internazionale. In merito il Consigliere nazionale Karl Vogler (PCS/OW) dichiara: „Anche paesi quali la Francia, l’Italia, il Belgio e la continuamente citata Danimarca hanno adottato i blocchi dell’accesso”.

Chi dovrebbe beneficiarne?

Da oltre dieci anni gli operatori dei giochi in denaro, che hanno la loro sede in paesi offshore, quali Malta o Gibilterra, offrono illegalmente in Svizzera le scommesse sportive online e i giochi da casinò. Per il Consigliere nazionale bernese Adrian Amstutz (UDC /BE) è chiaro che: “I predatori stranieri dei giochi in denaro minacciano la nostra Svizzera no-profit. Sui 250 milioni di franchi, che già oggi tutti gli anni migrano illegalmente all’estero, le compagnie offshore non pagano alcuna tassa in Svizzera, né versano contributi a favore dello sport, della cultura, della socialità e dell’AVS”.

Internet libero, ma senza vuoti normativi

„Il libero mercato su Internet funziona solo se le nostre leggi vigono anche sul web”, ha dichiarato il Consigliere agli Stati Fabio Abate (FDP/TI). La legge, inoltre, è il risultato del tipico compromesso svizzero. È il risultato di un lungo processo alla ricerca di equilibri. Con la nuova legge sui giochi in denaro la Svizzera si dota finalmente di strumenti adeguati per escludere dal mercato svizzero gli operatori di gioco illegali. Viene rafforzata la prevenzione della dipendenza dal gioco e il bene comune continua a beneficiare dei proventi derivanti dai giochi in denaro. Un NO riporterebbe indietro di parecchi anni il processo legislativo, danneggiando gravemente la pubblica utilità e la protezione sociale in Svizzera.

Contro la tendenziosità

Il Consigliere agli Stati Damian Müller (PLR /LU) ha sottolineato che le accuse della presenta censura su Internet e l’isolamento del mercato denotano una totale mancanza di obiettività. Si impediscono solo i giochi in denaro online illegali, mirati espressamente ai clienti svizzeri, e dunque non vengono “censurate” le libertà di opinione e di espressione, né tanto meno le informazioni. All’accusa del presunto isolamento del mercato, il Consigliere agli Stati risponde: “Le aziende che si sono specializzate nei giochi in denaro online e che sono pronte a rispettare le rigorose condizioni svizzere, avranno la possibilità di richiedere una licenza in occasione del prossimo giro di concessioni insieme a un casinò operante in Svizzera”.

 

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