SÌ alla nuova legge sui giochi in denaro – Argomentario

La legge sui giochi in denaro è stata approvata dal Parlamento il 29 settembre 2017. La legge attua l’art. 106 della Costituzione, che il popolo svizzero ha accettato nel 2012 con l’87% di voti favorevoli. Il referendum contro la legge sui giochi in denaro è stato depositato il 18 gennaio 2018 con 60’744 firme.

Perché dire di SÌ alla legge sui giochi in denaro

La legge sui giochi in denaro

  1. assicura la più rigorosa tutela esistente al mondo contro la dipendenza dal gioco, il riciclaggio di denaro e le frodi;
  2. garantisce che i proventi derivanti dai giochi in denaro siano devoluti per scopi di pubblica utilità (cultura, opere sociali, sport e ambiente) e a favore dell’AVS/AI; ca. un miliardo di franchi all’anno (ca. 600 mio. di franchi da parte delle Società di lotteria e ca. 400 mio. di franchi da parte delle case da gioco);
  3. prevede misure efficaci per la lotta contro i giochi in denaro illegali.

1. Protezione della popolazione

Con questa legge la Svizzera intensifica la lotta contro la dipendenza dal gioco e il riciclaggio di denaro:

  • obbliga gli operatori di gioco e i cantoni all’adozione di una serie di misure;
  • le misure preventive previste garantiscono in particolare la protezione efficace dei minori e delle persone vulnerabili;
  • la tassa per la dipendenza dal gioco delle Società di lotteria garantisce il finanziamento delle misure di prevenzione che devono essere adottate dai cantoni.

2. Fondi devoluti per opere di pubblica utilità

La legge garantisce che i proventi derivanti dai giochi in denaro siano destinati al bene comune:

  • porta avanti il sistema consolidato dei giochi in denaro controllati e responsabili, i cui proventi forniscono un contributo essenziale a progetti e istituzioni di pubblica utilità nei settori della cultura, delle opere sociali, dello sport e dell’ambiente, nonché a favore dell’AVS/AI;
  • consente di generare dei ricavi supplementari a beneficio della popolazione svizzera – e non degli azionisti privati all’estero.

3. Lotta contro i giochi in denaro illegali

Il blocco previsto per accedere ai siti Internet illegali è indispensabile, da un lato per proteggere la popolazione e, dall’altro, per garantire che i proventi dei giochi in denaro siano devoluti a scopi di pubblica utilità (= mandato costituzionale ai sensi dell’articolo 106 Cost.).

  • Non ha senso obbligare le Società di lotteria e le case da gioco svizzere al rispetto di requisiti severi e al prelievo di tasse, se contemporaneamente su Internet si può accedere e sfruttare un’offerta enorme e incontrollata di giochi in denaro. Si stima che siano ben 250, i milioni di franchi che ogni anno escono dalla Svizzera e vengono sottratti alle opere di pubblica utilità.
  • Gli operatori online illegali di paesi offshore, quali Malta, Gibilterra, Antigua ecc., non offrono alcuna protezione dal gioco patologico, dal riciclaggio di denaro e dalla truffa. In Svizzera non pagano imposte, né tasse destinate a scopi di pubblica utilità.
  • I blocchi di accesso sono una misura ampiamente diffusa. Sono già in vigore in numerosi paesi quali Francia, Italia, Spagna, Danimarca, Belgio e sono previsti in Portogallo e Norvegia.

Cosa succederebbe, se la legge sui giochi in denaro venisse respinta?

La legge sulle case da gioco (del 1998) e la legge sulle lotterie (del 1923) resterebbero in vigore. Le case da gioco svizzere avrebbero il divieto di offrire i propri giochi online, mentre le Società di lotteria non sarebbero in grado di proporre un’ampia offerta di scommesse sportive con quote competitive. I siti offshore di giochi in denaro illegali con le loro offerte di case da gioco, di scommesse sportive e di lotteria continuerebbero a conquistare quote di mercato senza alcun controllo. E tutto questo senza la tutela dei giocatori dal gioco patologico (compresa la tutela dei minori) e con la fuga di centinaia di milioni di franchi dalla Svizzera.

Precisazioni in merito alle affermazioni degli oppositori alla legge (fautori del referendum)

  • Internet non sarà bloccato, né censurato. Spesso gli oppositori ricorrono a termini quali “blocco di Internet“ o addirittura “censura online”. Queste affermazioni devono essere puntuali e corrette: Internet non sarà affatto bloccato! A essere bloccato sarà solo l’accesso ai siti Internet che offrono giochi in denaro, destinati illegalmente ai clienti svizzeri, siti che per questo motivo si trovano sulla lista nera. L’accesso a tali siti viene reindirizzato a un sito di blocco, che informa che la pagina consultata offre dei giochi in denaro non autorizzati in Svizzera, ma non offre né misure di protezione, né garanzie di pagamento delle vincite realizzate.
  • La concessione di licenze agli operatori offshore dei giochi in denaro online funziona solo con i blocchi d’accesso. I paesi che concedono tali licenze (ad es. Danimarca, Italia, Francia e Belgio), adottano nel contempo il blocco dell’accesso. Senza tale blocco le licenze sarebbero inutili: le tasse e le imposte dovute rappresenterebbero uno svantaggio concorrenziale enorme rispetto agli operatori senza licenza.
  • Con il blocco dell’accesso non si crea un precedente per gli altri settori economici. I giochi in denaro non sono un bene di prima necessità, come ad es. l’abbigliamento. Il rischio di dipendenza dal gioco e di criminalità sono il motivo per cui i giochi in denaro (come in quasi tutti i paesi) sottostanno a restrizioni e sono associati a condizioni rigorose.
  • Il blocco dell’accesso non è mirato alla sicurezza interna, né porta all’isolamento digitale. Si tratta solo di bloccare l’accesso agli operatori illegali dei giochi in denaro online, che non rispettano le normative nazionali volte alla prevenzione della dipendenza ludica e del riciclaggio di denaro, nonché all’applicazione del regime fiscale vigente. Oltre 16 paesi europei hanno già fatto ricorso ai blocchi dell’accesso e la tendenza è al rialzo.
  • Il blocco dell’accesso è efficace. Lo dimostra l’esperienza fatta da molti altri paesi. Il blocco dell’accesso avverte gli utenti, che stanno accedendo a un sito illegale, ciò di cui la maggior parte dei giocatori non si rende conto. È possibile aggirare il blocco, ma questo richiede un impegno eccessivo per gli “utenti normali”. Gli operatori offshore dei giochi in denaro online hanno finanziato la raccolta delle firme per il referendum con un contributo di ca. 500’000 franchi. Non si sarebbero certo dati la pena di spendere tutti quei soldi, se i blocchi fossero davvero inefficaci.

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